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Intervista al coach Mario Gulino, tutto dipende dalla continuità.
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Continua il ciclo delle interviste di Riccardo Caccamo ai protagonisti della E-working Unikore Pallamano Haenna, questa settimana è il turno del tecnico Mario Gulino. Clicca su "leggi tutto" per leggere il testo integrale dell'intervista...

 

- Un bilancio sul cammino della sua squadra in questa prima parte della stagione.

Tutto sommano buono, rispetto alla tabella iniziale siamo quasi in perfetta linea. Quindi diciamo che il lavoro svolto per raggiungere questo primo traguardo ha pagato. Ma se poi però andiamo ad analizzare il nostro cammino partita per partita, posso affermare e penso che nessuno mi possa smentire che ci vengono a mancare non meno di 4-6 punti. Tra tutti quelli delle due sconfitte di Nonantola e Ambra. Ma alla fine tutto sommato è andata bene e sono molto fiducioso per il prosieguo del torneo”.

- A proposito di campionato, come giudica quello di serie A-1 di quest’anno?

Da un punto di vista tecnico, a mio avviso è inferiore rispetto allo scorso. Manca ad esempio una quadra come il Secchia dello scorso anno. Ma nello stesso tempo è molto avvincente sia per quanto riguarda la lotta per la promozione che per la salvezza. Un campionato che sicuramente visto il grande equilibrio che regna, sarà incerto sino alla fine e dove non c’è mai una gara dal pronostico scontato e quindi all’insegna del grande spettacolo per gli appassionati”.

- In un torneo così equilibrato, dove potrà arrivare alla fine la sua squadra?

Tutto dipende dalla continuità. Se riusciremo a mantenere quella che abbiamo avuto nel girone di andata anche in quello di ritorno, a mio avviso potremo andarci a piazzare tra il sesto e l’ottavo posto. Ma ripeto tutto dipenderà dalla continuità che riusciremo a mantenere sia dal punto di vista fisico-atletico che mentale”.

- Anche quest’anno la sua squadra si presenta ai nastri di partenza senza straniero facendo affidamento in particolare sui giovani. Rispetto allo scorso anno in questi ha visto miglioramenti particolari?

Indubbiamente. Un anno di esperienza di serie A-1 in più sulle spalle non è di poco conto. Ormai la maggior parte di questi ha già acquisito un buon bagaglio di maturità per poter giocare senza problemi in questa categoria. Certo di errori di gioventù se ne fanno ancora parecchi. Ma è indubbio che rispetto allo scorso anno il salto di qualità è stato notevole”.

- Anche per la prima parte del girone di ritorno le verrà a mancare Fabrizio Di Vincenzo. Con lui in campo dall’inizio del campionato dove sareste secondo lei?

A me non piace mai parlare dei se e dei ma. Ma è chiaro che l’assenza di Fabrizio nell’economia del nostro gioco e del nostro organico non è stata di poco conto. Averlo in campo avrebbe significato poter avere un giocatore di esperienza in più in campo, nella gestione dei momenti difficili e maggiori possibilità di poter variare il gioco in attacco. Ma ripeto, nello sport i se ed i ma non servono a nulla. Attendiamo adesso con tranquillità che recuperi pienamente e che quindi ci possa dare una importante mano d’aiuto nella parte finale del torneo”.

- Una società la vostra che riesce a sopravvivere grazie al “prodotto locale”. Avere da sempre un solido e florido vivaio certamente aiuta.

Certamente. Noi da sempre ci siamo contraddistinti per aver puntato con grande impegno nell’attività giovanile. E se non avessimo avuto i giocatori provenienti da questo probabilmente a quest’ora avremmo già chiuso i battenti. Ma se devo essere sincero in questo ultimo anno abbiamo avuto una leggera flessione nel numero dei praticanti. Ma stiamo lavorando per capire il perché di questo momento di flessione e per poter riorganizzare al meglio il nostro settore giovanile”.

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